La speculazione edilizia – Italo Calvino

Come si può fare una sintesi di questo libro in tre parole? Così: posa, prosa e cosa. La posa che diventa prosa, che diventa cosa. Ma non è uno scioglilingua (perlomeno, non solo), e ve lo dimostrerò, alla fine di questo articolo. Per intanto, continuate a pensarci, e provate a immaginare un altro modo per dirlo con tre parole. Non esiste contenuto che non possa essere riassunto con tre parole, come diceva Foerster, e io mi sento molto soddisfatto ad aver trovato le mie. Posa, prosa e cosa…provate, provate. Poi ditemi se ne avete trovate altre, e ce la dichiariamo. Accetto sfide.

La misteriosa morte del ladro di pergamene – Jeri Westerson

Dalla mia collezione di gialli storici Fabbri Centauria, oggi sono stato attratto da questo libro dal titolo lungo e suggestivo. Mettere insieme mistero, morte, ladro e pergamene è un’operazione poetica, perché si tratta di parole che, per certi versi, potrebbero essere tutte sinonimi tra loro (chi ruba la vita? Chi uccide l’oblio, chi disvela un furto, cosa rende oscuro un testo?).

Ho fame – A. L. Driver

Una delle particolarità di un noir è che dopo le prime sequenze, una volta entrato nel palpitare dell’intreccio, il tuo interesse principale non sia poi attratta da chi sia l’assassino. La tua curiosità di lettore è catturata dalla smania di individuare perché il protagonista occulto sia diventato quel cruento spargitore di sangue che scorre nelle parole che hai davanti agli occhi. 

C’era una volta un paradosso – Piergiorgio Odifreddi

c’era una volta un paradosso di Piergiorgio Oddifreddi Questa recensione non è una recensione. Leggendo un libro di Piergiorgio Oddifreddi possono succedere strane cose. Può succedere, ad esempio, di trovarsi a risolvere il paradosso del mentitore. Io l’ho risolto. Già vedo il panico scuotersi alla vista del fantasma di Socrate, che ride. Com’è possibile, direbbe qualcuno scuotendo le terga placide sui mollicci scranni. Com’è possibile, striderebbero dalle cattedre di Anversa: peritarsi di antinomie senza padroneggiare le matrici stocastiche? Com’è possibile discorrere di insolubilia, neanche fossimo a Iena, o a Tubinga. Eppure Socrate avrebbe detto: se Platone ride, Aristotele non piange.
E il punto è che leggendo pagina 154 del libro “C’era una volta un paradosso” (Torino, 2006) la soluzione al mentitore balza immediatamente al terzo occhio. L’autore, con la nota blandizie sabauda che lo distingue, ricordava i tempi del mitopoietico Epimenide da Creta (VI secolo a.C.), e le intermittenti ondate di panico che la sua frase provocò nei secoli successivi, e il senso ancor m’è duro!

L’amica geniale – Elena Ferrante

Se un autore riesce a vendere almeno un milione di copie merita un’opportunità. Più che altro se l’è conquistata sul campo. In particolar modo se è il romanziere italiano più letto nel mondo dai tempi di Umberto Eco. Se poi, ci aggiungi, che non vuole mostrarsi in pubblico, che si trincera dietro uno pseudonimo, e cioè che vuole comunicare esclusivamente attraverso, le proprie parole, e non attraverso la propria faccia, la cosa si fa quasi inquietante. Sì perché, parliamoci chiaro, questa cosa di scrivere per pseudonimi-restando-invisibili contravviene a tutte le principali tipologie e archetipologie di scrittore che il mercato editoriale propone, e impone.

Come ho trovato il superuomo – Jorge Luis Borges

Oggi voglio fare un processo a Borges. Scrivere un atto d’accusa contro di lui. Svolgere un’investigazione giudiziaria nei suoi confronti. Ho sempre sognato di entrare nei meccanismi della sua scrittura. Rimanevo sempre stupefatto di fronte alle forme della sua prosa, alle dinamiche delle sue frasi, alle combinazioni delle sue parole. E non riuscivo mai a spiegarmi di cosa si trattasse. Leggendolo sospendevo la mia incredulità, come ogni lettore; ma rimanevo ancora più incredulo una volta terminata la lettura. E non riuscivo mai a capirne il perché. Poi, soprattutto, quel che più è grave, non trovavo mai espressioni per descrivere a me stesso la ragione di questo fenomeno; anzi, non riuscivo neanche a trovare parole per descrive