Il banchiere anarchico – Fernando Pessoa

È possibile essere anarchico e allo stesso tempo banchiere? Cioè, essere assertori dell’agire anarchico e al contempo non vederci alcuna contraddizione con lo svolgimento della suprema attività finanziaria? Impossibile, diremmo immediatamente, deve essere uno scherzo, una provocazione, un’iperbole. Non possono avere nulla in comune gli ideali più radicali di uguaglianza e libertà (ovvero l’anarchia) con il più simbolico e spietato motore della società moderna (cioè il denaro). Invece no. Non c’è alcuna incoerenza, anzi. C’è persino una stretta conseguenzialità logica, e deduttiva. È possibile, anzi, doveroso per un accorto fautore del pensiero anarchico tramutarsi in banchiere. C’è molta più coerenza per un buon anarchico nel farsi banchiere, che nel farsi sindacalista. Che scandalo…

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Il nome della rosa – Umberto Eco

Dischiuse nelle sue ultime righe, alla fine del racconto, nel crepuscolo della vicenda: un azzar

d

o. La prova teologica dell’inesistenza di Dio. Nel “Nome della rosa” ci sono tantissime cose, c’è un mondo altamente complesso concepito da un autore di erudizione enciclopedica. Certo. Ma c’è anche un gioco continuo che il narratore pratica con i suoi lettori attraverso l’espediente romanzesco. Non è propriamente una caccia al tesoro, è quasi una specie di mimo: la storia evoca, trascrive, cita, allude a tante altre storie, a tanti altri autori, e il gioco consiste nel riconoscerli, prima di comprendere dove vorrebbe andare a parare il racconto. E soprattutto chiedersi: perchè?

Il delitto di Lord Arthur Savile – Oscar Wilde

Anche in un inganno può trovare la pace un animo nevrotico. Sembra questa la spietata e satirica censura del più schietto e cinico romanziere d’oltremanica del secolo scorso. Da una morale superstiziosa alla superstizione della morale, il passo può essere brevissimo.  E la quiete è data dalla realizzazione di un imperativo etico che trae solo dalla superstizione, più che dalla morale, la propria ragion d’essere.

La potenza di esistere – Michel Onfray

Un’appassionata cavalcata dialettica lungo le spiraliformi speculazioni della nostra contemporaneità. La filosofia, l’etica, l’erotica, l’estetica, la bioetica e la politica. Un viaggio fatto soprattutto di domande, e di domande crude e spietate, che l’autore propone su tutte queste tematiche, e alle quali tenta di rispondere argomentando, dimostrando, scavando e portando finalmente alla luce i risultati della sua riflessione, e della sua ricerca.

Forza di Legge. Il “fondamento mistico dell’autorità” – Jacques Derrida

Diritto e giustizia non sono sinonimi. Anche se forse non ce ne rendiamo conto, utilizziamo promiscuamente l’aggettivo “giusto” per dire “lecito” (o “legale”). Ma esiste una profonda diversità tra questi due concetti. Anzi, osservandoli attentamente si deve riconoscere come siano quasi antitetici